Voci contro le barbarie. La battaglia per i diritti umani attraverso i suoi protagonisti. Di A. Cassese

http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/240/442/9788807104428.jpgQuella dei diritti umani è stata una rivoluzione silenziosa ma profonda.

 

A partire dalla seconda metà del Novecento, la cultura dei diritti umani ha lentamente modificato istituzioni e rapporti internazionali e sollecitato una profonda trasformazione di regimi politici e sociali, sradicando anche miti consolidati (per esempio, l’idea di “dominio riservato” di ogni stato, inviolabile e chiuso a ogni ingerenza esterna, mito cui solo la Cina resta oggi abbarbicata).

 

La violazione di un diritto in un paese è sentita come tale in ogni parte del mondo.

La distinzione tra cittadino e straniero è stata travolta: esiste ora solo la persona umana. È morto il vecchio dogma che faceva degli stati sovrani gli unici soggetti della comunità internazionale: oggi anche gli individui hanno voce in capitolo, benché non ovunque nella stessa misura. La società internazionale ha visto emergere alcuni “principi costituzionali supremi” tra cui i divieti di genocidio, schiavitù, tortura, discriminazione razziale.

 

Antonio Cassese ha raccolto le voci più significative di quanti si sono battuti perché ciò avvenisse, commentandole, e così accompagnandoci nelle svolte ideali e nei “casi” più importanti in cui la cultura dei diritti umani è stata messa alla prova: da Benjamin Costant, a Nelson Mandela, ad Amos Oz, attraverso documenti e testimonianze, dichiarazioni ufficiali, sentenze, brani letterari.

 

Edito da: Feltrinelli