Sara Salone – la poesia può sostenere l’autoconoscenza e l’emancipazione, sempre nel rispetto delle differenze culturali

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Di Milena Rampoldi, ProMosaik. Qui di seguito la mia intervista con Sara Salone, traduttrice, con la quale abbiamo intrappreso un viaggio nella poesia romena, concretizzato con la nostra recente pubblicazione quadrilingue di poesie scelte della poetessa romena Smaranda Vornicu intitolata Cerchi sull’acqua.
 
Perchè hai scelto di iniziare la tua collana di poesia in collaborazione con ProMosaik con Smaranda Vornicu?
Smaranda Vornicu è una poetessa che ho scoperto molti anni fa, della quale apprezzo davvero la forza e la ricchezza liriche. Adoro le sue tematiche, leggere le sue poesie mi fa sentire come se fossi lì con lei, nella sua cucina, a chiacchierare davanti a un caffè. Poter tradurre un autore che si ama, apprezzare così tanto le cose che scrive è davvero un privilegio. Nel corso degli anni naturalmente ho conosciuto molti altri poeti straordinari, ma per Vornicu ho sempre nutrito quell’affetto da principiante che si affaccia sulla letteratura, e ho voluto che avesse un posto speciale per celebrare l’inizio di un progetto altrettanto speciale.
 
Come ritroviamo in Smaranda Vornicu l’aspetto universale insieme a quello culturale particolare?
I temi della poetessa toccano la sfera familiare, casalinga, degli affetti; questi sono, nella loro semplicità, le cose che ognuno di noi vive e desidera nel quotidiano, indipendentemente dal paese di provenienza, dalla lingua, dalla cultura, dalla religione e dall’orientamento sessuale. Sono caratteristiche universali della vita e dell’animo umani, che dalla singola persona si riflettono alla collettività, e viceversa.
 
Che cosa contraddistingue secondo te la Vornicu come rappresentante di una poesia contemporanea al femminile?
Vornicu interpreta, nelle sue poesie, ruoli di donne diverse: la donna innamorata, quella abbandonata, l’incompresa, l’intimorita, oppure la donna che cerca la propria strada in una foresta di punti interrogativi, o ancora quella che parte all’inseguimento di un sogno in cui crede, che lotta contro le anomalie sociali, che non perde il coraggio, che raccoglie sentimenti e ricordi, speranze e immagini di cui nutrirsi, quando nient’altro sembra avere senso. Nei versi la poetessa si toglie la maschera di perfezione alla quale le donne sono universalmente, obbligatoriamente educate, mostrando a volte forza, a volte fragilità. In una parola, umanità.
 
Secondo te come può la poesia sostenere il femminismo internazionale?
Partendo dal presupposto che la poesia, e in senso più ampio, la letteratura e l’arte, creino dei legami tra culture e sensibilità diverse, grazie anche al fondamentale ruolo della traduzione, possiamo bene affermare che essa è anche in grado di risvegliare la coscienza e la consapevolezza delle donne. La parola veicola concetti, e in questo senso la poesia può sostenere l’autoconoscenza e l’emancipazione, sempre nel rispetto delle differenze culturali che diventano spunti di arricchimento personale e collettivo.
 
Quali sono i temi principali che affronta la Vornicu nelle sue poesie?
Le poesie di Vornicu sorprendono per la freschezza e la forza della quotidianità; è difficile confidarsi, ci vuole coraggio. Smaranda ci porta a una tale bellezza di espressione da riuscire a trasformare la confidenza in arte, le verità personali in verità comuni. Sembra davvero che la poetessa scosti con delicatezza una tenda e ci renda partecipi, in modo discreto, diqualcosa di molto personale.
 
Quali sono le difficoltà principali di traduzione che hai ritrovato nella Vornicu?
Alcune delle poesie nella versione originale erano scritte in rima; a me piacciono sfide come queste, e mi è capitato, specie nella letteratura per l’infanzia, di tradurre filastrocche o ‘formule magiche’ riuscendo a mantenere la rima. Nelle poesie di Vornicu, tuttavia, la rima in italiano risultava forzata e, dove riusciva, stravolgeva completamente il senso del verso. Pertanto ho preferito rinunciare alla rima, seppur a malincuore, per rimanere fedele al senso del testo.