Ero una bambina ad Auschwitz

Nell’ottobre del 1940, una bambina ebrea che vive a Vienna con la famiglia, è costretta a lasciare la casa, per raggiungere, come tanti altri ebrei d’Europa, Varsavia, dove i nazisti rinchiudono tutti gli ebrei nel piccolo quartiere ebraico (il ghetto). I mesi trascorrono nella speranza che la difficile vita nel ghetto finisca. Invece, i nazisti hanno deciso di liberarsi di tutti gli ebrei e di deportarli verso una “destinazione ignota” che, per i più fortunati, è un campo di lavoro. Eli con la madre lavorerà per mesi in una segheria del lager di Starachowice, fino a che non verrà di nuovo deportata, questa volta nell’universo concentrazionario di Auschwitz. Il libro, attraverso le pagine di diario della piccola Elissa, racconta ai più giovani la Shoah, perché è importante che tutti conoscano e capiscano quella tragedia della storia europea.